«L’emanazione della circolare DAP dell’11 aprile 2025 sul tema: “Affettività e incontri intimi in carcere” rappresenta un primo, importante momento di svolta nel lungo e contraddittorio rapporto tra sistema penitenziario e diritti sessuali delle persone detenute. Per la prima volta, l’amministrazione penitenziaria italiana interviene in maniera esplicita e organica sul tema dell’affettività e degli incontri intimi, traducendo in prassi operative quanto affermato dalla sentenza n. 10/2024 della Corte costituzionale»
— Antigone, XXI rapporto sulle condizioni di detenzione – “Senza Respiro”, giugno 2025
Abbiamo le idee piuttosto chiare per quanto riguarda il carcere (e le effettive condizioni di detenzione) e la società che ne ha bisogno e lo legittima.
Sappiamo fin troppo bene che c’è un’ enorme differenza tra quello che è il diritto ipotetico e la sua applicazione fattuale, così come sappiamo che chi ha la sfortuna di finire in galera ha delle necessità di vario genere. Tra queste ci sono, in un modo o nell’altro, quelle affettive e sessuali. A prescindere dal riconoscimento che sappiamo illusorio e arbitrario di questi “diritti”, ci siamo interrogati su come rapportarci alle richieste molto materiali di chi sta dentro a proposito di queste tematiche.
Avendo come prospettiva quella poter riuscire a far circolare questa rivista anche dietro le sbarre e provando per quanto possibile ad essere uno strumento per l’abbattimento tra il dentro e il fuori, non volevamo ignorare questa significativa questione.
Questione che però ne solleva molte altre, parecchio scivolose, che vorremmo aprire non solo alla riflessione collettiva, ma tradurle nella direzione delle richieste che ci arrivano da chi vive la reclusione.
Come alleviare le condizioni di privazione della libertà senza contribuire all’alienazione che le sostiene?
Come proporre dei contenuti erotici e/o espliciti che non replichino l’immaginario delle violenze patriarcali e della cultura dello stupro, ma possano essere, oltre che godibili, addirittura parte di un processo di consapevolezza?
Come dare rilievo e spazio ad una sessualità e ad un desiderio che sia privo di giudizio e preconcetti?
Sappiamo che non possono esserci risposte definitive o universali in merito, e abbiamo la consapevolezza che queste non sono che alcune delle domande possibili, ma ci piacerebbe invitarvi a contribuire con opere grafiche (fumetti, fotografie, illustrazioni ecc) o letterarie (poesie, racconti, lettere ecc) o insomma riproducibili su carta, che possano tenere insieme le richieste materiali e le riflessioni politiche che attraversano la violenza della realtà carceraria e patriarcale.
Per l’invio di contributi-riflessioni:
ilmoventerivista@bruttocarattere.org
!!!!! IMPORTANTE !!!!!
Scegliendo di condividere materiale più o meno esplicito ti esortiamo A TENERE SEMPRE IN MENTE e A VERIFICARE LA CONSENSUALITà INFORMATA delle persone eventualmente coinvolte, degli atti rappresentati e della destinazione del materiale presentato e della sua possibile circolazione.
Al momento, non potendo né garantire né verificare con la dovuta accuratezza questo fondamentale prerequisito ti/vi chiediamo di NON INVIARE materiale (per esempio fotografico) ritraenti persone reali (ma ragioniamoci insieme).
Le illustrazioni [qui sotto] sono di Apollonia Saintclair, artista, anonima, nota per mescolare erotico, fantastico e grottesco, dove a dominare lo sguardo è un piacere trasversale e ambiguo che evita di esaurirsi nell’esclusivo maschile. Vista la relativa fama di cui gode, forse da parte nostra è un po’ una scelta “facile” e a tratti superficiale, chiaramete discutibile, ma abbiamo pensato che potessero dare il la facendo da esempio a quanto proposto, anche nel suo esprimersi critico.
«[…] uno stimolo a guardare oltre il genere e a creare opere che riflettano non le categorie, ma piuttosto la fluidità delle identità e le loro proiezioni nella sessualità. […] Un’opera d’arte dovrebbe permetterci di vedere in modo diverso, al di là dei nostri pregiudizi – di vedere come vede l’altro e, attraverso questo, di vedere noi stessi in modo diverso» – A.S. tratto da: uncannyarchive.com/interview-with-visual-artist-apollonia-saintclair/







«Nessuno ti scoperà mai meglio di chi gode nel farti godere»
Jüne Plã, Club Godo,
una cartografia del piacere, 2020