-
ROMPERE LA TRAMA

Voci dalle mobilitazioni per la Palestina (Palermo, ottobre 2025) Se devo pensare ad un’immagine immediatamente esprimibile è questa. Non mi riferisco alla rottura di quel filo narrativo che secondo le vulgate post-moderniste costituisce l’unica possibilità di (in)azione umana in un mondo che è quello della nostra assenza. No, semmai il contrario, le giornate vissute –…
-
ROMPERE L’ASSEDIO

Voci dalle mobilitazioni per la Palestina (Palermo, ottobre 2025) Lunedì 6 ottobre 2025, il ministro della “difesa” Guido Crosetto viene operato. Gli han levato 3 polipi dal culo. Quando per puro caso (giuro) ho letto la notizia ho subito pensato che gli fossero venuti per causa nostra, per tutto quello che nei giorni/settimane precedenti ha…
-
Lungo la via dell’indisciplina

Di CPR, ghetti e altri imbrigliamenti in Sicilia Gli ultimi anni della vita di chi scrive si sono indissolubilmente legati alla lotta contro le frontiere e gli innumerevoli muri e galere ad esse connesse. E lo si è fatto da una posizione specifica, dalla Sicilia, isola-frontiera dove le politiche di repressione e morte dello stato…
-
A Caltanissetta c’è un lager

Si trova in Contrada Pian del Lago, alla periferia della città, incuneato a sei chilometri dal centro cittadino, tra le strade provinciali che dal capoluogo nisseno portano rispettivamente a Delia e San Cataldo. Ufficialmente, si chiama Centro Governativo Polifunzionale per Migranti. Da chi ci abita è chiamato piu’ semplicemente “campo” o “Pian del Lago”. “Pian…
-
Il racconto della liberazione delle prime prigioniere a Ramallah
Libereeeeee.Infine. Nonostante tutto.Solo alcune. Ma libereeee. Sono le tre del mattino in piazza, a Beitunia, paesino alla periferia ovest di Ramallah. E inizia a non esserci più nessunx. Stanno infine tornando ciascunx alle proprie case le prime 90 persone che l’entità sionista è stata costretta a tirare fuori dalle sue prigioni. è stata una giornata…
-
Il problema degli sfratti si fa esplosivo!

Sui tre fratelli contadini di Castel d’Azzano Avvengono ogni tanto dei fatti che il tritacarne della cronaca non può ignorare ma che, pure, non riesce a trasformare nell’omogeneizzato con cui nutrire, rincoglionendola, la società degli spettatori. Se Luigi Mangione ed Elias Rodriguez che strappano il monopolio della violenza allo stato yankee e alle sue classi…
